Il carnevale della magia e delle creature fantastiche

Di Isleta Design Studio 4 mesi faNessun commento

A giant green dragon spits magic fire in Las Palmas de Gran Canaria, joining the party of the Carnival

Il carnevale di Las Palmas de Gran Canaria, oltre ad essere una festa di interesse turistico nazionale, è la festa più importante, la più caratteristica e sicuramente la più attesa durante tutto l’anno dai canariones. I preparativi ufficiali iniziano con grande anticipo, a partire dall’anno precedente con la votazione online della tematica che caratterizzerà l’edizione, terminando la costruzione del palcoscenico pochi giorni prima dell’inaugurazione, nel mese di gennaio. Durante tutto questo periodo, sebbene non si noti, c’è un grandissimo fermento creativo che coinvolge quasi tutta la città: incomincia l’interminabile lavoro di creazione dei costumi per tutte le comparse e i gruppi musicali, si preparano le coreografie e le sceneggiature per gli spettacoli, si allestiscono i carri per le sfilate e si scrivono tantissime nuove canzoni. Tutti gli artisti si preparano per mesi con grande passione, che siano comparse, murgas, aspiranti Regine o Drag Queen.

“Magia e creature fantastiche” è stata la tematica scelta per l’anno 2018 e il cartellone con il quale abbiamo vinto il concorso di quest’anno ha letteralmente tappezzato l’intera città per ben due mesi! Il nostro dragone è diventato un po’ il simbolo di questo carnevale, la creatura fantastica per eccellenza che abbiamo scelto per rappresentare il mondo della magia e della fantasia.

Il carnevale è un evento così importante che i festeggiamenti su tutta l’isola durano in totale quasi due mesi: quello di Las Palmas infatti, dal 26 gennaio al 18 febbraio, è seguito da quello di Maspalomas, che terminerà questo weekend, già ormai a marzo inoltrato; contemporaneamente al carnevale di Las Palmas altri comuni dell’isola, come Telde, Galdar, o Arucas, organizzano la propria edizione carnevalesca e i festeggiamenti continuano fino a poco prima dell’arrivo della Pasqua. È difficile spiegare il sentimento che la gente prova per questa festa: il carnevale in effetti è festeggiato in tante città spagnole, italiane ed europee, ognuna con la propria tradizione e le proprie peculiarità. L’unico modo per apprezzarne a pieno le differenze con i carnevali europei e le somiglianze con quelli del sud America è solo visitando Las Palmas de Gran Canaria durante le celebrazioni.

Il Pregonero

Ogni anno un personaggio pubblico viene scelto dal comune per “inaugurare” il carnevale con un discorso di presentazione di buon auspicio, un pregón appunto, che negli ultimi anni si svolge in piazza di Sant’Ana, nel quartiere storico di Vegueta. Come pregonero di quest’anno è stato scelto Kike Perez, comico originario di Lanzarote e famoso in tutta Spagna, il quale si è presentato sul palco con un meraviglioso travestimento completamente realizzato in body painting. Con il suo discorso sull’orgoglio carnavalero ci ha ispirato il primo di una serie di personaggi illustrati per immortalare i migliori momenti di questo tanto atteso carnevale.

Gli spettacoli in programma

Nei giorni seguenti sono iniziati i vari concorsi previsti dal programma del comune, come il gala della Gran Dama, il gala della Reina Infantil e ovviamente il gala della Reina del carnevale, aspirante al trono per tutto il 2018, nonché il gala delle Drag Queen, la serata più spettacolare tra tutte e l’unica trasmessa in diretta tv su rete nazionale.

Non possiamo dimenticare di citare anche il concorso canino, dove padrone e cane si travestono in sintonia, oppure il concorso delle comparse, dove la fantasia e la spettacolarità di trucchi, vestiti, piumaggi e colori ogni anno cerca di superarsi, ed ovviamente non può mancare il concorso delle murgas!

Il concorso delle murgas

Le murgas, figure tipiche del carnevale canario, consistono in gruppi corali maschili o femminili, caratterizzati dallo stesso travestimento e armati di un repertorio lunghissimo e incredibilmente ironico di canzoni satiriche, generalmente su sfondo politico e sociale. Le basi musicali sono solitamente riprese da canzoni molto famose alle quali le murgas sostituiscono i loro testi. Lo strumento tipico del murguéro è il kazoo, originario delle chirigotas di Cadiz, suonato in sincrono con la base ritmica della canzone. Generalmente questi gruppi sono composti da 20 persone ma possono arrivare anche fino a 30. La cosa più strana della loro competizione è che ogni murga ha a disposizione mezz’ora di esibizione, in cui cantare generalmente un paio di canzoni (lunghissime) e una di chiusura. Tra le murgas del Carnevale di Las Palmas alcune sono diventate quasi un’istituzione, perché si presentano a quasi ogni edizione da oltre 20 o 30 anni e hanno anche un gran seguito di fan.

Carnevale di strada

Il Carnevale qui alle Canarie non è solamente un periodo di festa per bambini e giovani, ma coinvolge per davvero la gente di tutte le età, che si trucca e traveste almeno per un giorno o una notte di stravaganze e follie. Può capitare infatti, mentre si mangia una tapa al mercato del porto o nella quartiere di Vegueta, di vedere coppie e interi gruppi travestiti a tema, con i costumi più divertenti e più strani, alcuni ormai diventati immancabili ad ogni carnevale! Tra i personaggi tipici delle ultime edizioni abbiamo scoperto e disegnato i “Tontobabas”, un simpatico trio di amici travestiti da giovani brutti e tonti, riconoscibili per il loro abbigliamento sguaiato e per la bava che pende dalla loro bocca.

Chirimurga del timple

Abbiamo inoltre personalmente avuto il piacere di imbatterci un paio di volte nella ormai conosciuta Chirimurga del Timple, famosa per ripresentarsi già per il terzo anno consecutivo per le strade di Gran Canaria con un costume e un repertorio pensati e preparati ad hoc per ogni edizione.

Il nome e il concetto di chirimurga è nato da una mescolanza stilistica tra le chirigotas, i gruppi musicali corali tipici del carnevale di Cadiz, e le murgas tipiche canarie.

Se il primo anno si erano travestiti da guardie del corpo (Los guardaplasmas) e il secondo da anziani (Los muy yayos), quest’anno la nuova formazione di nove componenti ha presentato un semplice quanto incisivo travestimento come spazzini del comune (Los que hacen la calle), lanciando un messaggio molto importante per la città: godetevi il carnevale, ma tenete pulita la città e riciclate!

Sulle note di “Despacíto” di Luis Fonsi, il video sponsorizzato dal comune è diventato ben presto virale per la fantasia e l’ironia del testo cantato al ritmo di una canzone che tutti ormai conosciamo.

A loro abbiamo dedicato un disegno, come sempre in ricordo di tutte le creature fantastiche che abbiamo scoperto in questo carnevale.

Siamo molto riconoscenti a tutti gli amici della Chirimurga del timple per aver ricambiato questo nostro gesto con un fantastico regalo: il cd con il repertorio di questa edizione, le spillette e il loro ufficiale kazoo in tipico stile gaditano (ndr. della città di Cadiz). Urrà!

Los Indianos

Tra i vari spettacoli a cui è possible assistere di giorno c’è quello curiosamente dedicato al Carnevale de Los Indianos, ovvero il carnevale festeggiato nella maniera tipica dell’isola de La Palma: tutti si vestono di bianco in stile tipico canario e si lanciano talco fino a imbiancare completamente tutte le strade del quartiere di Vegueta. Questo evento ovviamente non è altro che una piccola celebrazione se paragonato ai festeggiamenti del carnevale de Los Indianos dell’isola de La Palma, dove l’intera isola sembra emanare nubi di talco visibili da satellite!

Gran Cabalgada e Entierro de la Sardina

Il giorno sicuramente più atteso dagli abitanti dell’isola tuttavia è quello della Gran Cabalgata, ovvero la sfilata dei carri (più di 100!) da una parte all’altra della città, da Vegueta fino al Castillo de la Luz, una festa che inizia alle cinque del pomeriggio e prosegue per tutta la notte coinvolgendo migliaia di persone che sfilano, ballano, bevono e fanno festa. Noi ci siamo stati, travestiti da elfi con meno di un’ora di preparazione, grazie ai nostri trucchetti creativi…

Purtroppo quest’anno il clima durante il carnevale non è stato molto stabile e a causa della pioggia diverse serate sono state necessariamente posticipate; nonostante questo si è riusciti lo stesso a concludere il carnevale secondo il programma, celebrando quello che chiamano “entierro della sardina”, ovvero la serata conclusiva dove gli uomini sono soliti travestirsi da vedove (o da donne in generale) e una sardina gigante sfila per le vie del porto fino a raggiungere l’oceano e lì essere bruciata, sancendo la fine dei festeggiamenti e l’arrivo del periodo di quaresima.

Nella prossima edizione speriamo di potervi mostrare altri dettagli di questa festa incredibile e come sempre non mancheranno le nostre piccole illustrazioni per decorare gli aneddoti più particolari della cultura canaria che avremo modo di conoscere.

¡Hasta pronto!

Categorie:
  Festività, Persone
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