L’inizio di una nuova avventura: un giro di Gran Canaria a 360°

Di Isleta Design Studio 1 mese faNessun commento

Avete mai sentito parlare delle Isole Canarie?

Se la risposta è sì, allora probabilmente conoscerete molto bene questo arcipelago, i suoi paesaggi mozzafiato, il suo clima eternamente primaverile, la storia, le tradizioni e perfino la sua cucina tradizionale.

Se invece non ne avete ancora sentito parlare, le Canarie sono isole tropicali, situate nell’oceano Atlantico, davanti alla costa dell’Africa e al deserto del Sahara, al largo del Marocco e poco più a nord del Tropico del Cancro (alla stessa latitudine di Florida, Bahamas, Bermuda, Caraibi e Hawaii). In particolare fanno parte dell’eco-regione della Macaronesia assieme a Capo Verde, Madera, le Isole Azzorre e le Isole Selvagge, ma politicamente costituiscono una comunità autonoma spagnola.

Il blog di Isleta Design Studio

Ci sono davvero molte cose da raccontare su queste isole, tanti aneddoti che sfuggono ai più, tante storie uniche che si perdono tra le molte notizie sul web, tante personalità e tradizioni che scompaiono di fronte all’immaginario collettivo di “isole turistiche da vacanza perfetta”. Abbiamo deciso così di raccontare questo arcipelago da un punto di vista diverso, un po’ più personale, andando a ricercare tutte quelle caratteristiche che a nostro avviso rendono uniche queste isole e aiutano a tracciarne in modo più chiaro la loro cultura, al di là degli stereotipi.

Attraverso le nostre storie e le nostre parole, insieme ad alcune illustrazioni, vogliamo invitarvi a conoscere tutto l’arcipelago canario, partendo da un’isola in particolare, quella di Gran Canaria, l’isola che da ormai due anni è la nostra casa. Speriamo così di poter condividere le esperienze, le sensazioni e i colori che caratterizzano la vita quotidiana di questa meravigliosa terra.

Omaggio alle coste di Gran Canaria

L’isola di Gran Canaria è spesso chiamata “il continente in miniatura” perché presenta una grande varietà di paesaggi e microclimi, riuscendo a passare dalla montagna al mare, perfino al deserto, in poco tempo. Esplorando l’isola in questi due anni abbiamo potuto ammirare diversi tipi di spiagge, da quelle di sabbia dorata a quelle di pietra vulcanica, incorniciate da paesaggi suggestivi e sempre diversi. Immaginando così un giro a 360° dell’isola, partendo da Las Palmas in senso orario, abbiamo deciso di inaugurare il nostro nuovo sito web e il primo articolo del blog con una serie di illustrazioni originali che mostrano le coste principali di Gran Canaria lungo le fasi della giornata.

Illustrated view of La Isleta and Las Canteras beach

Las Canteras e La Isleta

Nel nostro viaggio virtuale atterriamo una mattina del XIV° secolo a Gran Canaria, nel triangolo di sabbia dove ora sorge il quartiere del porto di Las Palmas e il meraviglioso paseo di Las Canteras. Attraverso un istmo di sabbia è possibile raggiungere una penisola, quella de La Isleta, chiamata così probabilmente perché in tempi remoti non era ancora collegata all’isola principale attraverso le sabbie di Las Canteras. La nostra storia incomincia dunque da qui, da un angolo di paradiso tra dune di sabbia e palme, che nel corso dei secoli è stato modellato dall’uomo fino a diventare uno dei quartieri più visitati di Las Palmas, luogo di una delle più belle spiagge cittadine europee, Las Canteras appunto.

Illustrated view of Peninsula del Gando seen from the hills of Ingenio

Il Gando

Lasciando Las Palmas e seguendo la costa verso sud, raggiungiamo in pochi chilometri un’altro paesaggio costiero, situato sul lato est dell’isola. Quello che potete vedere in questa seconda illustrazione è un tipico paesaggio canario, una vista sulla penisola del Gando con le tipiche abitazioni coloniali del comune di Telde. Questo promontorio che sporge lungo il fianco di Gran Canaria è importante dal punto di vista storico in quanto rappresentò il punto di partenza per la conquista dell’isola da parte della Corona di Castiglia. I conquistatori vi costruirono la prima torre di avanguardia, che divenne presto un punto di difesa per fronteggiare le popolazioni indigene dell’isola e i pirati. Attualmente di fronte a questo paesaggio si trova l’unico aeroporto di Gran Canaria, meglio conosciuto come “Aeropuerto del Gando”; la penisola, utilizzata per un periodo come lazzaretto, ora è occupata da una base militare, al limite con l’aeroporto.

Illustrated view of Maspalomas dunes and lighthouse

Le dune di Maspalomas

Continuando il nostro viaggio verso il sud dell’isola, nel primo pomeriggio arriviamo alle famose dune di Maspalomas, un piccolo deserto naturale di 25 km2. È stato impressionante scoprire un luogo così naturale e silenzioso, un luogo che in passato era ancora più selvaggio, completamente desertico e molto impervio, ed ora grazie al rapido sviluppo urbano degli anni ’60 è diventata una zona molto turistica e circondata da un paesaggio quasi del tutto artificiale. Nonostante questo le dune sono considerate area protetta, in quanto rappresentano un habitat unico sull’isola, luogo di migrazioni di molte specie di uccelli, grazie alle piccole oasi che appaiono qua e là tra le dune. È incredibile il potere curativo che riesce ad avere la natura quando si presenta ai nostri occhi come una distesa, che sia di sabbia, d’acqua o di verde.

Illustrated view of the western coast of Gran Canaria island at sunset

Aldea de San Nicolas

Dopo aver raggiunto la metà meridionale dell’isola con le sue coste aride e soleggiate, è tempo di risalire la costa ovest, caratterizzata da profonde e ventose valli che portano al mare, passando per Mogán e i suoi mulini a vento verso il luogo dove ora si trova l’Aldea de San Nicolas. Ormai abbiamo abbandonato il sole del primo pomeriggio per osservarne il tramonto dalle coste occidentali, un’area dell’isola ancora oggi totalmente selvaggia e lontana dal centro della provincia. Ci troviamo così ad osservare un paesaggio costiero diverso dagli altri: enormi creste montuose che lambiscono le onde oceaniche mostrando qua e là sparute spiagge di sabbia nera e  ciottoli. La costa ovest è totalmente diversa da quella est, ma regala tramonti impossibili da apprezzare altrove. Spesso è possibile osservare le vicine coste di Tenerife e riconoscere la cima del Teide, vulcano dell’isola e vetta più alta di Spagna.

Illustrated view of northern coast of Gran Canaria island at night

Galdar e la costa settentrionale

Infine, è ormai notte quando superiamo Agaete e Galdar; torniamo verso la costa nord dell’isola al chiaro di luna, lungo promontori verdeggianti di banani, canne da zucchero, palme e “alberi del drago”. Da questo punto di vista è possibile ammirare piccoli gruppi di case isolate, le stesse che costituirono i tipici pueblos della costa settentrionale, come Moya, Firgas, Arucas e Galdar, quest’ultima riconoscibile dall’omonima montagna che sporge sull’oceano con la sua forma quasi totalmente conica. I pueblos dormono in una placida notte di questa eterna primavera, con le stelle del firmamento ad osservare questo angolo di paradiso…

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  Luoghi
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